Non solo...tondi

Il taglio a brillante si deve agli studi matematici sulle caratteristiche fisiche, chimiche e ottiche del diamante elaborati da uno studioso russo: Marcel Tolkowsky.

Tolkowsky pubblicò a Londra, nel 1919, un’opera dal titolo "diamond design".
Tolkowsky studiò i migliori angoli e le migliori proporzioni con le quali doveva tagliarsi un diamante per ottenere il massimo dello splendore, dello scintillio e della lucentezza.
Tolkowsky sviluppò queste conclusioni solo per una forma rotonda.
Ben presto, però, la fantasia dei tagliatori di diamanti applicò queste regole matematiche di taglio anche ad altre forme.
Cominciarono così a diffondersi:

Il taglio a brillante con forma ovale.
Il taglio a brillante con forma a navette o a marquise. Il termine marquise deriva dal nome di una marchesa che lo indossava.
Il taglio a brillante con forma a goccia e la sua variante con forma a cuore.
Per ultimo è arrivato sul mercato dei diamanti la "princess". La "princess" è sempre un taglio a brillante dalla forma quadrata.

Queste particolari forme del taglio a brillante si prestano altrettanto bene sia per gli insostituibili solitari, sia per la costruzione di orecchini, ciondoli e spille.

I designer del gioiello hanno rapidamente imparato a sfruttare quest’ulteriore opportunità per inventare nuovi ed affascinanti monili.

 

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