Pietre colorate

Pietre colorate

La International gems & diamonds oltre al diamante commercializza tre fra le più importanti gemme di colore.

Il rubino, lo zaffiro e lo smeraldo.
Il rubino e lo zaffiro, rispettivamente rosso e blu, appartengono alla specie mineralogica del corindone.
Il termine corindone deriva da una parola sanscrita di incerto significato. Il corindone ha l’importante caratteristica di durezza al grado 9. Una durezza di grado elevato conferisce quegli importanti connotati di trasparenza e lucentezza.
Ma, ovviamente, l’aspetto più importante di queste gemme è il colore.
Il rubino Rubino deriva la sua etimologia dal termine latino rubens che sta a significare rosso. Il rosso del rubino dipende da atomi di cromo che si inseriscono nella sua struttura atomica. È un rosso che assume varie tonalità; dal rosso chiaro al rosso intenso, da quel rosso con venature "cognac" chiamato "sangue di piccione" al rosso con sfumature violacee.
Per lo zaffiro vale lo stesso discorso del rubino, con la differenza che il colore blu dipende da atomi di ferro e di titanio che vanno a collocarsi al posto dell’alluminio, che dei corindoni, insieme all’ossigeno, ne è il principale componente.
Anche il colore blu dello zaffiro assume molte sfumature e varie tinte. Dal blu chiaro a quello scuro, quasi nero, degli zaffiri rinvenuti in Australia.Zaffiro

Il colore delle gemme e soprattutto quello dei rubini, degli zaffiri e dei smeraldi è legato a quei luoghi laddove si sono formati.

Così c’è il rosso "sangue di piccione" tipico della Birmania e il rosso più vivace tipico della Tailandia. Del blu, quasi nero, di origine australiana abbiamo già detto; ma va rimarcato come quasi tutti gli zaffiri di un bel colore blu intenso provengano dalla Birmania e della Tailandia.

Per gli smeraldi la Colombia è l’origine che garantisce il verde più intenso e cristallino.
Ciò detto, va certamente asserito che questo particolare stato di cose può essere disatteso, ad esempio, con il ritrovamento in Brasile, altro luogo di rinvenimento degli smeraldi, di cristalli verde intenso.
Lo smeraldo, dal greco smaràgdos ovvero pietra verde, appartiene alla specie mineralogica del berillo.
Al berillo, di etimologia incerta, appartengono anche altre bellissime e meno note gemme come la morganite rosa, l’eliodoro giallo e un rosso molto particolare.
È comunque lo smeraldo, verde, tra i berilli, la specie più nota. Anche nel berillo, composto di berillio, silicio, alluminio e ossigeno, è il cromo a fornire il colore verde tipico dello smeraldo.

Lo smeraldo ha una durezza di grado 7 ma non è questa caratteristica a renderlo fragile e delicato. È la sua genesi geologica che è avvenuta in particolari condizioni di pressione e temperatura e presenza di molta acqua, che si trova spesso inglobata come inclusione nello smeraldo, a determinare il rischio, maggiore che in altre gemme, di rotture in seguito ad urti e colpi violenti.

Per questo motivo, molto spesso, per smeraldi di grande valore, l’incastonatore, nel montaggio di un gioiello, non procede al suo lavoro se non coperto da una rassicurante polizza assicurativa.

Curiosità

 

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