Il colore

Il termine colore si riferisce ad un’eventuale sfumatura gialla dei diamanti incolori.
I diamanti possono essere incolori o colorati.
I diamanti incolori sono quelli più diffusi a livello commerciale; si può dire che presso il grande pubblico, sono quasi esclusivamente commercializzati i diamanti incolori.
I diamanti colorati sono chiamati anche "fancy colour" (colori fantasia) e presentano tutti i colori dello spettro della luce (nero, rosso, giallo, verde ect.).
I diamanti colorati hanno una commercializzazione molto limitata.
In genere sono acquistati e venduti da collezionisti o appassionati.
I diamanti sono costituiti esclusivamente da atomi di carbonio.
Il diamante puro è perfettamente incolore.
I diamanti incolori possono imprigionare alcuni atomi di azoto che, interagendo con la luce, conferiscono al diamante incolore stesso una sfumatura gialla, più o meno intensa.
L’intensità di questa sfumatura gialla è indicata dall’elenco delle lettere dell’alfabeto inglese.
Le lettere iniziano, però, dalla consonante D (quindi D, E, F, G, H, I, J, K……..Z) per non ingenerare confusione con precedenti ed oramai desueti sistemi di indicazione che usavano le lettere A, B, C.

L’analista gemmologo per misurare questa sfumatura gialla usa delle "pietre di paragone".
Le pietre di paragone sono diamanti incolori di cui è già noto il grado di colore (D, E, F, …..Z).
L’analista pone accanto al diamante da esaminare le pietre di paragone; una alla volta.
L’analista ha davanti a sé sempre e solo due pietre: quella da esaminare e quella di paragone.
Quando le sfumature di colore giallo coincidono, l’analista potrà definire il grado di colore della pietra

 

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